La sedicesima edizione del Fantamilazzo verrà ricordata come una delle più combattute e imprevedibili di sempre. Una stagione segnata da due novità regolamentari — l’introduzione del bonus Capitano e la revisione del Modificatore di Difesa — che contribuirono a rendere il campionato più tattico, più nervoso e, soprattutto, più aperto fino all’ultima giornata.
Il copione sembrava scritto: Picciolo in testa, saldo, con la consueta regolarità . Ma il finale ribaltò tutto. Bonaccorso, protagonista di una rimonta silenziosa ma costante, arrivò all’ultimo turno affiancato al primo posto. E lì, nel momento decisivo, piazzò il sorpasso definitivo grazie a una differenza reti migliore, beffando Picciolo proprio sul traguardo.
Una vittoria di carattere, costruita settimana dopo settimana, che gli valse il titolo di Campione.
Alle loro spalle, in una classifica cortissima, si misero in evidenza mister Vicentino e mister Rondone, capaci di sfruttare al massimo gli scivoloni altrui. A farne le spese fu mister Ciarello, rimasto appena fuori dal gruppo dei premiati nonostante una stagione comunque solida.
Il 2013/14 fu anche l’anno di un debutto destinato a lasciare il segno: quello di M. Vitale, che entrò ufficialmente nella storia della lega.
Una stagione intensa, equilibrata, piena di colpi di scena. Una di quelle annate che, a distanza di anni, continuano a essere citate come esempio di quanto il Fantamilazzo possa essere imprevedibile, crudele e meraviglioso allo stesso tempo.